P.A.T. 2020


(tutti i nostri articoli sul PAT di Jesolo li trovate qui:
https://litoralaltro.wordpress.com/tag/pat-jesolo/)

COS’E’ IL P.A.T di JESOLO

Il Piano di Assetto del Territorio di Jesolo, chiamato anche P.A.T. 2020, viene richiesto da una recente legge regionale a tutti i comuni, seguendo poche linee guida riportate QUI ma soprattutto QUI. Ogni comune ha potuto scegliere il metodo preferito.

A Jesolo hanno deciso di usare un metodo di sola consultazione con i cittadini, e che il P.A.T. deve servire a “ricalibrare alcune previsioni urbanistiche dell’attuale PRG”, ossia confermare a grandi linee quanto già deciso in precedenza senza grossi cambiamenti, mentre potrebbe essere la Grande Opportunità per cambiare completamente Jesolo e jesolani, incoraggiando ed insegnando alle persone queste nuove forme partecipative che permettono di decidere tutti insieme, senza divisioni politiche o ideologiche ma solo confrontandoci sulle idee, come singoli cittadini: le basi della democrazia diretta, che limita le divisioni politiche e crea socialità e gruppo.

LA STORIA DELLA NOSTRO COMITATO

Il comitato “un’altro P.A.T.” è nato nell’Aprile 2011 per proporre di modificare e migliorarel’attuale progetto del Piano di Assetto del Territorio di Jesolo: chiediamo piu’ informazione, piu’ trasparenza e partecipazione diretta dei cittadini, come successo a Marcon e come non è stato fatto qui, visto che senza informazione è impossibile fare osservazioni…organizzare incontri senza spiegare non è “concertazione”, per noi è fuffa!

Secondo il crono-programma del Comune, le osservazioni/proposte potevano essere portate entro il 30 Giugno 2011, ma solo per associazioni-enti-comitati, mentre i cittadini avevano a disposizione dei comodi “post-it” da attaccare ad una bacheca! Comunque noi ci siamo organizzati ed abbiamo aiutato un’associazione iscritta all’albo, così che sono stati  protocollati 2 fogli con circa 200 proposte e raccomandazioni (in .pdf).

Tra Luglio ed Agosto 2011, in seguito a nostre precise domande fatte all’amministrazione, naturalmente senza risposta, ci siamo resi conto che c’era sotto il preciso obiettivo di utilizzare il solito “metodo della Kasta”: finte consultazioni perchè obbligatorie per legge e zero trasparenza su tutto il processo, in modo da poter lavorare indisturbati ai loro traf…ehm..progetti per il futuro.

Arrivati a questo punto cosa fare? Leggendo i regolamenti salta fuori un’articolo che permette ai cittadini di convocare assemblee pubbliche raccogliendo 100 firme..ecco la soluzione! Un’incontro per portare informazione e proposte sul metodo e sui contenuti…un’ottima opportunità per iniziare ad utilizzare nuovi metodi assembleari.
Così è partita la raccolta firme per convocare un’Assemblea Pubblica e, dopo 120 firme raccolte in 10 giorni ad Agosto, abbiamo protocollato il tutto il 16 Settembre 2011. All’epoca eravamo ingenui, pensavamo che i Partiti volessero veramente far partecipare i cittadini alla vita pubblica…mai ci saremmo aspettati quanto descritto di seguito!

A metà Ottobre 2011 ci arriva dal Comune la conferma della validità delle firme ed a fine Ottobre una lettera da parte dell’ufficio urbanistica con alcune date segnate per organizzare l’assemblea. Chiediamo appuntamento per poter discutere su “come farla” questa assemblea, prima di decidere “quando”, e se saremmo stati chiamati in commissione a proporre il nostro progetto, così come prevede il regolamento.

Dopo 10 giorni di silenzio, protocolliamo quanto detto a voce con le nostre richieste e proposte, oltre a chiedere delucidazioni, visto che eravamo ormai a fine Novembre e secondo il regolamento, dopo 60 giorni ossia il 17 Dicembreè obbligatoriamente iscritto all’ordine del giorno delle adunanze della Giunta o del Consiglio, a partire da quella immediatamente successiva“. Un’appuntamento con Valiante e Zoggia in Municipio si risolve in un nulla di fatto, anzi, avremmo dovuto capire prima cosa stava succedendo…avevano deciso di boicottarci l’assemblea con il solito mezzo del “muro di gomma”.

Per questo il 13 Dicembre siamo andati in consiglio comunale, per sentire se parlavano della nostra assemblea e, già che c’eravamo, ci siam portati la telecamera 🙂

Il risultato è che eravamo sotto Natale senza che ne avessero parlato e senza sapere cosa fare…avendo ragione, chiediamo un appuntamente in urbanistica durato quasi 2 ore, a cui segue un incontro con la segretaria del sindaco il 9 Gennaio 2012, con la promessa di darci una risposta a breve. In tutto questo perdurava il silenzio di Calzavara sulla vicenda.

La risposta è arrivata, dopo vari solleciti, il 7 Febbraio, dicendo che “nella legge regionale non c’è scritto e quindi non devono convocarla, e che il foglio con le date della convocazione era stato spedito per sbaglio”. Il pomeriggio stesso denunciamo tutto al difensore civico.

Dopo un ulteriore sollecito, la risposta del comune (pag.1 e pag.2) è arrivata il 20 Marzo 2012..a breve il difensore civico ci dirà quali strade abbiamo davanti.

Maggio 2012: arriva la risposta del difensore civico che ci avvisa che “La legge non permette d’intervenire in maniera più incisiva, anche perché il Comune non è in incorso in omissione ma in atto eventualmente illegittimo”. Unico modo per avere ragione, un ricorso al TAR con una spesa di migliaia di Euro (ed è probabile che loro lo sapessero e ci hanno preso in giro in questo modo).

Maggio 2012: cerchiamo di intervistare i 2 candidati Sindaco del ballottaggio, Zoggia e Martin, per avere una loro opinione…silenzio assoluto.

Luglio-Agosto 2012: mail, visite in municipio e richieste di appuntamento con Otello Bergamo ed il Sindaco Zoggia per avere la loro risposta su questo problema…

18 Febbraio 2013: protocolliamo un’istanza per avere qualche risposta sul PAT, ma la risposta non è mai arrivata.

23 Settembre 2013: con un avviso pubblicato il giorno stesso, viene effettuata una presentazione al pubblico con relativa possibilità di fare osservazioni; anche il Partito Democratico locale lo pubblica il giorno stesso, ma a precise domande non risponde più, come potete vedere in questa discussione su Facebook

08 Aprile 2015: in seguito ad una denuncia al difensore civico su un’altra vicenda, costringiamo il comune a rispondere all’istanza protocollata a Febbraio 2013, peccato che la risposta non c’entra niente con la domanda -_- Qui trovate la domanda, qui la risposta, giudicate voi se parliamo male noi l’italiano, o sono loro duri di comprendonio.

08 Aprile 2015: ci viene inviato il “documento conclusivo sulla partecipazione”, che potete leggere in questo pdf

A breve ulteriori sviluppi.

Qui di seguito la proposta che avevamo fatto per organizzare tutto il processo (partendo dal principio: prima l’informazione, poi la partecipazione) ed alcuni documenti utili per capire di cosa si stà parlando.

UN NUOVO PROGETTO PARTECIPATO
PER LA CITTA’ DEL FUTURO

LA NOSTRA PROPOSTA DI DEMOCRAZIA DIRETTA

Riorganizzare completamente l’ultima fase del P.A.T. (quella attuale):

  • istituendo un gruppo di controllo sull’intero processo formato da associazioni, enti, cittadini e politici.
  • di organizzare una presentazione pubblica dell’attuale progetto e le varie alternative emerse dalla prima fase, con ausilio di esperti e tecnici.
  • allargare la partecipazione anche ai ragazzi sopra ai 16 anni, agli imprenditori – lavoratori non residenti, ad alcuni delegati delle città confinanti su interessi in comune.
  • creare un gruppo di 80-120 persone rappresentativo di tutta la città e dei portatori di interessi vari.
  • organizzare un “Town Meeting del XXI° secolo dove questo gruppo rappresentativo vota e decide le migliori proposte.
  • creare un sito web con tutte le proposte e le alternative divise per categorie, oltre  che creare pagine apposite sui social-network ed un canale video.

Il progetto è anche economico e di facile realizzazione e permetterebbe alla cittadinanza di sentirsi protagonista della vita politica della città, usando per la prima volta gli strumenti della Democrazia Diretta come sta succedendo sempre piu’ in tutto il mondo. Il cittadino che decide senza delegare!

A Venezia per lo stesso motivo si sono riunite 40 associazioni e, grazie al loro esempio, siamo convinti che cambiare si puo’, cambiare si deve!

Se come ente, comitato o cittadino ti senti d’accordo con le nostre richieste, aderisci all’iniziativa “Un’Altro P.A.T.” ed aiutaci ad informare la popolazione della Grande Opportunità che non possiamo perdere: decidere tutti insieme la Jesolo del Futuro!
(per aderire o avere maggiori informazioni inviateci una mail)

VOLANTINO INFORMATIVO OTTOBRE 2011 che avevamo preparato per l’assemblea.

VOLANTINO PAT A4VOLANTINO PAT A5

LINK UTILI PER INFORMARSI

Tutti i nostri articoli: https://litoralaltro.wordpress.com/tag/pat-jesolo/

La pagina ufficiale del progetto di Jesolo: http://www.comune.jesolo.ve.it/PAT

Il sito web ufficiale del progetto di Marcon: http://www.ingbaldo.com/partecipat/base.html

Legge Regionale sul P.A.T.: http://www.regione.veneto.it/Ambiente+e+Territorio/Territorio/Urbanistica+e+Beni+Ambientali/PAT.htm

Legge Regionale difesa suolo e ambiente: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2004/04lr0011.html#Heading109

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3 responses to this post.

  1. Ciao, ho scaricato il vostro volantino del PAT per prendere spunto dal vostro percorso e poter applicarlo nel piccolo paese trentino in cui vivo, Darzo.

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    • Ottimo! 😀 come hai letto, noi abbiamo preso spunto da Marcon ed il suo “parteciPAT”..
      Tra l’altro entro qualche giorno uscirà l’articolo con il progetto per l’assemblea e la data, oltre al nuovo volantino, se interessa…passa di qua dopo Capodanno!

      Rispondi

  2. […] e poi – tre denunce al difensore civico che ci diede ragione, ma non poteva costringere https://litoralaltro.wordpress.com/p-a-t-2020-jesolo/ […]

    Rispondi

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