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Video Consiglio Comunale Jesolo 13 Dicembre 2011


Ecco il video integrale della seduta del Consiglio Comunale di Jesolo del 13 Dicembre 2011. Sono 12 video da 10′ minuti che abbiamo unito in un unico file, e mancano gli ultimi 2 minuti dato che la schedina era esaurita e la seduta si è interrotta subito dopo. Comunque c’è anche il video ripreso in diretta ma la mancanza di banda ha creato vari problemi ed una bassissima qualità, potete trovarlo qui.

L’audio ed il video non sono il massimo ma come prima prova tecnica puo’ andare, tenendo presente che ci hanno avvisato alle ore 16 del giorno stesso con il consiglio convocato alle 18 e non esiste una presa di corrente per il pubblico. Buona visione, dopo il video ho messo i riferimenti normativi per chi è interessato.

COME EFFETTUARE REGISTRAZIONI AUDIO-VIDEO DI SEDUTE PUBBLICHE

Con il seguente articolo voglio spiegare come funzionano le riprese video delle sedute pubbliche; queste sono garantite al cittadino da:

– Legge 196/2003 e s.m.i.,

– d.lg. n.267/2000 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=44094

L’eventuale limitazione delle riprese puo’ esserci solo in alcuni casi particolari, ad esempio discussioni con dati sensibili di cittadini, questo il motivo perchè bisogna fare 1 notifica per ogni singola seduta.
La legge prevede solo la richiesta al Presidente del Consiglio Comunale di informare i presenti della presenza delle telecamere all’inizio della seduta, mentre per quanto riguarda il pubblico ed i dipendenti comunali serve la firma su un foglio a parte (ma il pubblico basta non riprenderlo). Ad esempio io ho dovuto far firmare a 4 persone, 3 dipendenti pubblici e 1 geometra seduto tra la giunta perchè doveva fare un’intervento.

La legge è uguale sia per le sedute del Consiglio Comunale, sia per le commissioni.
Se qualcuno è interessato a registrare per conto proprio e fare “fiato sul collo”, di seguito linko il testo da protocollare ed il foglio sulla privacy per i “non eletti” da far firmare:
https://docs.google.com/document/lettera per il comune
https://docs.google.com/document/foglio privacy

La richiesta va fatta a nome proprio e non per conto di partiti/movimenti/associazioni politiche (dovrebbero esserci delle limitazioni ma non sono certo, io infatti l’ho protocollata come cittadino-blogger)
Come so tutto questo? L’ho chiesto al Comune di Milano ed al blogger che riprende da mesi a titolo personale le sedute. 🙂

Diretta audio-video Consiglio Comunale Jesolo


Oggi Martedì 13-12-2011 dalle ore 18:00 saremo al consiglio comunale di Jesolo per fare il primo tentativo di diretta video dell’evento tramite un semplice smartphone ed un collegamento 3G.

Abbiamo fatto delle prove ma non siamo sicuri della quantità di banda disponibile, comunque la ripresa integrale, eseguita con una telecamera semi-professionale, sarà disponibile il giorno dopo sul nostro canale youtube.

edit 14-12: stiamo preparando il video registrato ieri, ci sono problemi di conversione audio, entro stasera dovrebbe essere online.

Situazione dello statuto e del regolamento sulla partecipazione nel Veneto Orientale


Un’elenco con i link agli statuti-regolamenti delle varie istituzioni venete: dalla Regione Veneto per finire al Comune, passando per la Provincia. In rosso sono segnate le mancanze piu’ macroscopiche, la diversa formattazione dell’articolo dipende dalle differenze (notevoli) tra ente ed ente riguardo la democrazia diretta: chi fa un unico regolamento, chi diviso tra altri 3-4, chi scrive quasi tutto nello statuto, senza dimenticare l’usabilità di ogni sito. Adesso che avete i riferimenti, iniziate a convocare assemblee, fate petizioni o istanze ed usate tutti gli strumenti a disposizione per migliorare ed aumentare la democrazia nel vostro territorio! Buon lavoro!

p.s. se trovate errori o inesattezze, lasciate un commento all’articolo, grazie!

REGIONE VENETO

STATUTO REGIONALE

art. 20 (iniziative)

art. 25 – 26 -27 (referendum)

REGOLAMENTI SULLA PARTECIPAZIONE:

L.R. 12 gennaio 1973, n. 1 – Norme sull’iniziativa popolare per le leggi ed i regolamenti regionali, sul referendum abrogativo e sui referendum consultivi regionali

Capo VIII Iniziativa delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti amministrativi

Capo XI Petizioni

PROVINCIA DI VENEZIA

STATUTO

TITOLO III – DECENTRAMENTO, PARTECIPAZIONE, ACCESSO FORME DI COLLABORAZIONE E ACCORDI DI PROGRAMMA

art. 21 (Valorizzazione e promozione della partecipazione)

art. 23 (consultazioni, petizioni, proposte)

Art. 24 (Referendum consultivo o abrogativo)

Art. 25 (Diritti d’accesso e d’informazione dei cittadini)

TITOLO IV – CONTROLLI E DIFENSORE CIVICO

TITOLO VI – NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 34 (Revisione dello Statuto)

REGOLAMENTO SULLE PETIZIONI-PROPOSTE E SUI REFERENDUM: ASSENTE

03 – Regolamento per l’ufficio del Difensore Civico della Provincia di Venezia e per il servizio territoriale di Difesa Civica

09 – Regolamento sull’accesso ai documenti amministrativi e sul procedimento

COMUNI DEL VENETO ORIENTALE

CAORLE

STATUTO

Regolamento Comunale per la consultazione dei cittadini ed i referendum.

Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi

Regolamento per l’accesso agli atti amministrativi

CAVALLINO-TREPORTI

STATUTO

REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE: ASSENTE

Regolamento della Consulta Comunale

Regolamento del Consiglio Comunale

CEGGIA

STATUTO – (ONLINE DA LUGLIO 2013)

REGOLAMENTO – ASSENTE

ERACLEA

STATUTO

REGOLAMENTO SU PETIZIONI E REFERENDUM: ASSENTE

Regolamento del Consiglio Comunale (PDF)
Regolamento comunale sul diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi (PDF)

JESOLO

STATUTO

REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE POPOLARE (.PDF)

MUSILE DI PIAVE

STATUTO – TITOLO II – III – IV – V – VI – VI

REGOLAMENTO SU PETIZIONI – REFERENDUM: ASSENTE

Regolamento per l’ordinamento della struttura organizzativa del Comune – TITOLO I – CAPO 1 – ART. 3 PARTECIPAZIONE

Regolamento del Consiglio Comunale – CAPO V – ART. 41 CONSULTAZIONE GENERALE DELLA POPOLAZIONE REGOLAMENTO ATTUATIVO: ASSENTE

SAN DONA’ DI PIAVE

STATUTO (.PDF) TITOLO I – II – III – IV

Regolamento del Consiglio Comunale

Regolamento per l’esercizio delle funzioni del Difensore Civico

Regolamento per funzionamento degli organi di partecipazione

Regolamento comunale sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi

Regolamento per la disciplina e lo svolgimento della consultazione popolare “Referendum”

SAN STINO DI LIVENZA

STATUTO

REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE: ASSENTE

03 Regolamento del consiglio comunale (.PDF)

09 Regolamento per il funzionamento delle consulte comunali (.PDF)

10  diritto di accesso ai documenti amministrativi (.PDF)

Sondaggio sul P.A.T. di Jesolo


Partecipa al sondaggio ed esprimi la tua opinione: come vorresti modificare l’attuale progetto?
Se non ne sai niente e vuoi informarti sul Piano di Assetto del Territorio di Jesolo e le nostre proposte, leggete questo e questo articolo.

Assemblea pubblica sul P.A.T. di Jesolo: missione conclusa!


E’ con enorme piacere che annunciamo il raggiungimento del traguardo: 120 firme raccolte in 2 settimane. Con la domanda protocollata, ora entra in scena la politica. I tempi (teoricamente) possono essere lunghi:

– Entro 30 giorni dalla ricezione, gli uffici comunali effettuano l’esame di ammissibilità della richiesta

– Poi il Sindaco trasmette la richiesta alla Giunta od al Consiglio

– Il Consiglio e la Giunta possono invitare i promotori a fornire chiarimenti od elementi integrativi. In tal caso, il termine viene sospeso e riprende a decorrere dalla data della trasmissione dei chiarimenti od elementi integrativi o dell’audizione dei promotori.

– Infine viene convocata l’Assemblea, quindi potrebbero volerci anche 3 mesi. Probabile che all’inizio della prossima settimana verremo convocati in comune, così come ci aveva promesso Valiante per poter accelerare i tempi: la macchina ormai si è messa in moto!

Il motivo che ci spinge a farlo è favorire l’uso degli strumenti della “Democrazia Diretta” e cominciare, come sta succedendo in tutta Italia, ad imparare ad utilizzarli anche a Jesolo, e l’unico modo è fare allenamento di strumenti partecipativi: finche non proviamo, non possiamo sapere! Ad esempio:
– Esiste il Bilancio Partecipato che verrà provato a Cavallino-Treporti questo inverno,
– esiste il P.R.G. Partecipato che è stato utilizzato ad Ivrea,
– esiste il P.A.T. Partecipato, utilizzato a Marcon la scorsa primavera e
per la prima volta nella storia di Jesolo, i cittadini convocano un’assemblea pubblica per chiedere di partecipare, in maniera diretta, sul progetto che deciderà la loro città del futuro!

QUI POTETE VOTARE IL SONDAGGIO,
FATECI SAPERE COSA NE PENSATE:

Riproponiamo di seguito le nostre considerazioni sul metodo utilizzato per costruire questo Piano di Assetto del Territorio ed i possibili miglioramenti da inserire, come da richiesta scritta sulla petizione:

1) COM’E’ STATO FATTO E CRITICHE

–  sono state organizzate delle riunioni dove veniva consegnato il CD con il materiale e dopo dovevi studiartelo a casa. Ma questo metodo non ci sembra adatto per la gente semplice, non passi alle persone-cittadini la conoscenza necessaria per poter fare proposte di una certa qualità.
– discutere con le sole associazioni di categoria-comitati e gruppi selezionati, escludendo di fatto ogni possibile forma di partecipazione popolare diretta dei cittadini e dei non-residenti (ma che lavorano su Jesolo e quindi portatori di interesse): perchè non sentire il loro punto di vista?
– Le proposte dei cittadini, qual’ora ne fossero state presentate, potranno essere “prese in considerazione” dall’Amministrazione.
– perchè alla popolazione non viene dato modo di conoscere, discutere e controllare attraverso un semplice strumento via web le proposte? Possibile che nel 2011 si usino dei post-it su una bacheca e non si apre una fan-page Facebook o un blog?
– quali sono i motivi per cui sono state scartate ed eliminate alcune proposte?
– Per finire, non ci sarà nessuna assemblea / dibattito pubblico sulle scelte fatte e soprattutto su quelle scartate, nessuna votazione e nessun gruppo di controllo con rappresentanti di cittadini-associazioni-comitati.

Senza la formazione e l’informazione, le proposte dei cittadini ignoranti in materia si sono ridotte a “voglio piu’ verde, voglio piu’ piste ciclabile, meno cemento”, magari suggerite piu’ volte ma senza avere in testa una visione generale; anzichè poche proposte di qualità, sono venute fuori tante proposte incosistenti. Inoltre un gruppo di controllo super-partes è indispensabile per dividere controllato e controllore.

2) COSA BISOGNAVA FARE

Un’esempio illuminante sul come questo processo dovrebbe essere gestito, ci viene dato dall’Amministrazione Comunale di Marcon, la quale ha deciso di ricorrere al P.A.T. PARTECIPATO (vedi il sito con la descrizione):

– conferenze a tema su 4 argomenti principali (ambiente ed agricoltura – sistema insediativo – sistema produttivo e commerciale – sistema viabilità e infrastrutture)
– forum plenario di apertura (un’assemblea aperta a tutti)
– elezione del gruppo di controllo su tutto lo svolgimento del percorso con rappresentanti dei cittadini-comitati-associazioni
– 4 seminari di approfondimento con tecnici ed esperti del settore sui 4 argomenti
– incontri sulle proposte
– incontri sulle criticità
– forum plenario chiusura lavori
– le proposte dei cittadini e portatori di interesse….votate direttamente dai cittadini! (qui i risultati delle votazioni in .pdf).

Tu come Jesolano ti senti in grado di farlo?
Perchè non votare anche noi le proposte migliori, e decidere come vogliamo la città del futuro?

3) COSA FARE ADESSO

Di seguito abbiamo teorizzato 2 possibili alternative:

A) il Piano attualmente in discussione viene cancellato e si ricominca il dibattito sul P.A.T. stimolando la partecipazione attiva dei cittadini, seguendo la strada che è stata aperta dal Comune di Marcon: informazione, trasparenza e partecipazione diretta.

B) modificare l’attuale processo di partecipazione, ossia l’attuale “fase 3”:

istituzione di un gruppo di controllo con rappresentanti di tutte le categorie per gestire tutto il processo decisionale e di trasparenza.
– assemblee da organizzare in ogni frazione per i problemi specifici del luogo, oltre che quella comunale per il progetto finale, tutto questo per:

  1. presentare e valutare l’attuale stato del progetto
  2. spiegare le proposte giudicate idonee
  3. motivare quelle che sono state scartate
  4. illustrare i passi futuri
  5. discutere di modifiche migliorative all’attuale processo di costruzione.
  6. prevedere momenti di discussione per tutto il pubblico presente e possibilità di fare domande ai responsabili del progetto.
  7. organizzare una votazione (sia numerica che di qualità del progetto) da parte dei cittadini sulle proposte passate.

Ad esempio per decidere se ricominciare da capo o modificare solo la terza fase, si potrebbe organizzare durante l’assemblea una votazione con scelta multipla (simile ai referendum propositivi),  favorendo anche l’uso del voto postale (con urne aperte per 2 settimane) ed usando i sondaggi d’opinione.
Non è necessaria neanche che sia presente tutta la popolazione, è preferibile creare un gruppo selezionato rappresentativo di tutti i portatori di interesse (giovani, anziani, commercianti, stranieri, casalinghe, albergatori, architetti…), magari sulle 50-100 persone.
Niente è deciso, tante idee e buona volontà, ora parliamone!

Di seguito alcuni esempi di cosa si poteva proporre col P.A.T.:

Le nostre proposte si scaricano da questo link (proposte pat)
Le nostre raccomandazioni si scaricano da questo link (raccomandazioni pat)

Iniziata la raccolta firme per convocare un’assemblea pubblica sul P.A.T.


Da alcuni giorni abbiamo iniziato la raccolta firme (ne servono 100, se volete firmare inviateci una mail) per indire un’assemblea pubblica sul Piano di Assetto del Territorio di Jesolo; riteniamo che il metodo attualmente usato non è partecipativo e trasparente come potrebbe essere, ed è ampiamente migliorabile. Abbiamo avuto anche un colloquio col Presidente del Consiglio comunale di Jesolo, Ennio Valiante, che si è dimostrato disponibile ad ascoltarci e, una volta che avremo concluso la raccolta firme e creato il consenso necessario tra la gente, organizzerà un’incontro con noi per metà Settembre per discutere su come fare l’assemblea. Rispetto a quanto sapevamo, Valliante è convinto che il PAT non si riuscirà a concludere con questa amministrazione, mentre Calzavara a Giugno diceva che entro il 31 Dicembre lo voleva finire: speriamo che sia così! Cittadini di Jesolo, preparatevi per un Autunno di democrazia diretta e partecipazione!

Ecco il testo completo:

OGGETTO: Richiesta convocazione assemblea pubblica sul P.A.T. di Jesolo

Egr. Sig. Sindaco,

in Autunno inizia la seconda fase del Piano di Assetto del Territorio, dove lo proposte raccolte durante la primavera verranno inserite in vista dell’approvazione a fine anno.

Visto che il Piano di Assetto (P.A.T.) dovrà decidere il futuro di Jesolo riguardo tutta la vita dei cittadini, ad esempio sulla sanità, sui trasporti, sulle nuove costruzioni edilizie, sul verde pubblico, sui rifiuti..

Visto che la legge regionale favorisce la partecipazione dei cittadini, che in alcuni comuni vicini a noi hanno potuto votare ogni singola proposta (esempio: ParteciPat di Marcon), lasciando così l’onere-onore ai cittadini stessi della scelta di come sarà la loro città del futuro

Visto che favorire la trasparenza e la partecipazione diretta dei cittadini è un dovere-diritto di ogni amministrazione

Chiediamo che, ai sensi dell’art. 17 del regolamento sulla partecipazione popolare del comune di Jesolo – delibera di Consiglio Comunale n. 43 del 15/05/2008, sia convocata un’assemblea pubblica riguardo il Piano di Assetto del Territorio, chiamato anche “P.A.T. 2020”, preferibilmente prima che inizi la seconda parte del processo così da poterlo modificare se necessario.

Questa assemblea dovrà servire a:

  1. presentare e valutare l’attuale stato del progetto
  2. spiegare le proposte giudicate idonee
  3. motivare quelle che sono state scartate
  4. illustrare i passi futuri
  5. discutere di modifiche migliorative all’attuale processo di costruzione.
  6. prevedere momenti di discussione per tutto il pubblico presente e possibilità di fare domande ai responsabili del progetto.
  7. organizzare una votazione (sia numerica che di qualità del progetto) da parte dei cittadini sui punti sopra.

Idee per il PAT di Jesolo..partecipato!


Dopo aver “polemizzato” con il metodo scelto dai politici jesolani per portare avanti il PAT nella totale non-trasparenza (vi ricordiamo ancora l’orrore dei post-it attaccati alla bacheca) portiamo un’ottimo esempio di cosa vuol dire una vera politica del fare..bene, ossia il percorso del comune di Marcon. Di seguito un breve pezzo preso dal loro sito, ma che potrete approfondire seguendo questo link.
Prima di lasciarvi alla lettura, rispondiamo alla domanda del comune di Jesolo:

Cosa fare oggi per rendere Jesolo una città dove vivere meglio domani?

Lasciare decidere i cittadini con un controllo degli stessi sulla stesura del PAT, perchè noi dei politici non ci fidiamo troppo! Siamo ancora in tempo per bloccare questa scelta e cominciare un vero-nuovo percorso condiviso.

Ecco alcuni passaggi dal sito di Marcon:

L’amministrazione comunale di Marcon intende coinvolgere i soggetti presenti sul territorio al fine di condividere le scelte pianificatorie attraverso un processo decisionale e partecipato (Forum).

Il Forum si pone l’obiettivo generale di affrontare le questioni legate alle potenzialità e criticità del territorio individuando percorsi risolutivi condivisi dalla collettività locale. Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso un processo decisionale partecipato, che intende:
– coinvolgere la cittadinanza per conoscere le caratteristiche e le criticità del territorio comunale;
– sollecitare e favorire la partecipazione attiva e il dialogo con i cittadini e gli altri soggetti interessati (istituzioni, associazioni, aziende);
– accogliere il contributo di tutti per costruire un patrimonio di conoscenza comune del territorio in esame, comprendere come meglio gestire la suddetta area e individuare azioni concrete condivise;
– assicurare le basi per la continuità e il rispetto nel tempo delle decisioni concordate.
Il percorso partecipato avrà inizio con il FORUM PLENARIO DI APERTURA, durante il quale si spiegherà cos’è il Piano d’Assetto del Territorio (PAT), quali sono le fasi della sua formazione e qual’è lo stato dei lavori; saranno inoltre illustrati gli obiettivi, i metodi, le fasi del processo partecipativo; sarà messo in discussione e approvato il regolamento e distribuito il questionario per la formazione e l’orientamento dei Tavoli di Lavoro.

Al Forum iniziale seguirà una PRIMA SERIE DI INCONTRI con l’intento di fornire gli approfondimenti necessari per creare un livello conoscitivo comune. La SECONDA e TERZA SERIE DI INCONTRI (Tavoli di Lavoro) permetteranno l’individuazione delle criticità connesse al territorio comunale e determineranno le proposte da portare a votazione finale. Il FORUM PLENARIO DI CHIUSURA concluderà il percorso partecipativo con l’approvazione delle proposte emerse e l’avvio delle attività di monitoraggio.