Archive for the ‘Jesolo’ Category

Quorum Zero Piu’ Democrazia: obiettivo raggiunto!


In questi mesi siamo stati impegnato con la raccolta firme per “quorum zero piu’ democrazia”, un’iniziativa di delibera per modificare al costituzione ed inserire nuovi e piu’ efficienti strumenti di partecipazione.

In data 24 Agosto 2012 sono state depositate le firme, per la precisione 52.680…di queste, quasi 5000 provengono dalla Provincia di Venezia, segno che la nostra zona è già pronta per fare un passo avanti verso una nuova democrazia.

Per questo abbiamo lanciato ad Eraclea la stessa proposta ma a livello locale, per maggiori info questa è la pagina, che entro breve tempo verrà portata in tutti i comuni del Basso Piave.

Annunci

Raccolta firme @ mercato jesolo 13/07


Venerdì 13 Luglio al mercato di Jesolo Paese, dalle 09:00 alle 13:00, saremo presenti con un banchetto per raccogliere le firme per l’iniziativa di delibera popolarequorum zero piu’ democrazia“:
è una legge scritta da cittadini per migliorare gli strumenti di democrazia diretta nella costituzione, servono 50.000 firme entro il 17 Luglio. Revoca degli eletti, referendum propositivi, quorum zero e tanto altro!

Per quanto riguarda i referendum, non verrà fatta raccolta.
Intanto i referendum sono due e simili fra loro. Per quello del comitato del sole non esiste un referente locale, quindi manca chi deve raccogliere i certificati, mentre per quello dell’Unione Popolare il modulo è sì presente in Comune (e questo ci ha tratto in inganno) ma solo perchè l’hanno spedito (e 1, mentre di solito ne porti 4-5).  Durante la notte abbiamo scoperto la mancanza del referente locale, e quindi sospendiamo la raccolta in attesa di maggior chiarezza. Il Comune ha chiesto altri moduli, aspettiamo che arrivino la prossima settimana per capire meglio. Domani mattina faremo solo la raccolta “quorum zero piu’ democrazia” così come da programma iniziale.

Potete firmare anche in comune all’ufficio anagrafe con questi orari fino al 18 Luglio:

Orario lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 8.30 alle 13.00; martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30. Martedì mattina chiuso
Telefono
0421 359191

Ringraziamo il consigliere comunale Daniele Bison che si è offerto di fare il certificatore.

Assemblea P.A.T. Jesolo: risposta del difensore civico


Ci è arrivata (finalmente) la risposta del difensore civico riguardo il rifiuto del Comune di Jesolo di organizzare un’assemblea pubblica sul Piano di Assetto del Territorio, richiesta da noi cittadini raccogliendo le firme come da art. 17 e 21 del regolamento sulla partecipazione.

Innanzitutto il difensore civico ci conferma che il Sindaco o il Presidente del Consiglio hanno la competenza per indire l’assemblea, ancorchè richiesta dai cittadini.
Nella risposta ricevuta il 1 Febbraio, il Sindaco Calzavara ci fa sapere
che il rapporto con i Cittadini non è concluso, ma accompagnerà l’intero progetto di redazione del PAT, sia per scelta politica, che per previsione di legge“,
quindi è stata rifiutata la nostra richiesta perchè “le modalità attraverso le quali consentire la partecipazione popolare sono state dettagliate dalla norma speciale e di grado superiore rappresentata dalla Legge Regione Veneto n. 11/2004“, ma ci avvisa che “l’incontro diretto con i Cittadini attraverso più assemblee verrà sicuramente utilizzato da questa Amministrazione“… ossia la Legge Regionale non lo prevede e per questo rifiutano la nostra richiesta, ma ci fa sapere che loro le faranno!

Il Comune siamo noi, non sono nè i partiti nè i politici, e nel momento che decidiamo di partecipare e riprenderci questa delega, secondo noi non possono assolutamente negarla.
Bisogna capire che un Comune è un’organizzazione creata da cittadini per gestire il territorio e la macchina pubblica, dove ogni 5 anni vengono votati dei dipendenti pubblici, pagati da noi, delegati temporaneamente per decidere, comandare e svolgere un lavoro;  ma poi, grazie agli strumenti della democrazia diretta, noi cittadini possiamo controllare ed interagire con l’amministrazione in ogni momento.

La Storia ha dimostrato che è utile e necessario il controllo diretto e costante di tutta la popolazione sull’operato dei nostri dipendenti pubblici, che poi c’è il rischio di mandare al Potere gente che fa “quello che vuole” fino alle elezioni successive, cosa da evitare assolutamente.

Se nella Legge Regionale non sono previste le assemblee, allora neanche il Comune puo’ utilizzarle, ma visto che ci dicono che loro le organizzeranno e noi come cittadini abbiamo gli stessi diritti-doveri, la loro posizione perde credibilità.

Il regolamento è chiaro: 1 mese di tempo per controllare le firme, eventuale chiamata in commissione, ed entro 2 mesi è obbligatoriamente messa all’ordine del giorno delle adunanze, e questo doveva succedere il 17 Dicembre 2011, mentre la loro risposta è arrivata il 1 Febbraio 2012 dopo innumerevoli solleciti.

Purtroppo gli strumenti a disposizione del difensore civico sono limitati, infatti ci scrive che “Le legge non permette d’intervenire in maniera più incisiva, anche perché il Comune non è in incorso in omissione ma in atto eventualmente illegittimo“, quindi per aver ragione dovremmo fare un ricorso al TAR e spendere 3000 Euro, cosa che al momento non vogliamo fare nell’attesa di avere una risposta dai 2 candidati sindaco su questo problema, ai quali abbiamo inviato una mail con tutti i riferimenti, contiamo a breve di riportare le loro risposte.

Qui trovate le nostra richiesta di assemblea
Qui trovate il pdf con la risposta del comune a Febbraio
Qui trovate il pdf con la risposta del difensore civico
Qui trovate il pdf con risposta del comune in Marzo (3,94 mb)

Raccolta firme “quorum zero piu’ democrazia”


Noi siamo tutti nello stesso momento privati cittadini e pubblici impiegati; per noi l’uomo che evita di essere coinvolto negli affari dello stato non è semplicemente qualcuno che pensa agli affari suoi, ma un cittadino inutile. Se pochi di noi sono capaci di dare vita a una politica, siamo tutti capaci di giudicarla.”
Pericle, Elogio della democrazia – dalle Storie di Tucidide

E’ iniziata anche a Jesolo la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare “Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia”, la proposta “PIU’ DIROMPENTE”

Già 200 città in tutta Italia si sono attivate per la raccolta delle firme necessarie per presentare L’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia in Parlamento. La data iniziale era il 27 febbraio 2012. La data di termine raccolta è il 17 luglio 2012. Il Gruppo su FaceBook, ha più di 1000 iscritti e sono già stati realizzati banchetti in decine di città e raccolte centinaia di firme. Michele Ainis, il prof. Di Diritto Costituzionale ed editorialista anche de L’Espresso l’ha descritta come la proposta “PIU’ DIROMPENTE” tra quelle su cui si stanno raccogliendo le firme in questo periodo.

Questa proposta di legge ha l’obiettivo di modificare alcuni articoli della costituzione italiana per migliorare l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta già esistenti e introdurne di nuovi in Italia, ma utilizzati da più di un secolo in altri paesi del mondo come la Svizzera e la California. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il funzionamento della democrazia italiana affiancando alla democrazia rappresentativa attuale, strumenti che diano la possibilità ai cittadini di far sentire la loro voce e di prendere decisioni che riguardano la cosa pubblica.

I punti qualificanti della proposta di legge sono i seguenti:

– Quorum zero in tutti i referendum.

– Revoca degli eletti, che previa raccolta di un numero elevato di firme, possono essere sottoposti a votazione di revoca del mandato (come in California, Svizzera, Venezuela, Bolivia).

– Indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto.

– Referendum propositivo (come in California)

– Iniziativa di legge popolare a voto popolare (come in Svizzera), passa in parlamento, dove può essere accettata, rifiutata oppure generare una controproposta, ma poi viene votata dai cittadini).

– Referendum confermativo (come in Svizzera). Tutte le leggi create dal parlamento, prima di entrare in vigore, possono essere poste a votazione popolare, previa raccolta delle firme necessarie.

– Referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali e sulle leggi urgenti.

Oltre a questi si prevedono le seguenti ulteriori innovazioni:

– Petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi.

– Iniziativa di legge popolare a voto parlamentare con obbligo di trattazione in parlamento in 12 mesi. Se ciò non accade diviene referendum e va al voto popolare.

– Nessun limite di materie referendabili (come in Svizzera), tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum e votato dai cittadini.

– Cittadini autenticatori (oltre alle figure previste oggi per legge).

– Utilizzo di firme elettroniche (come per la Iniziativa dei Cittadini Europei).

– Obbligo di introduzione di strumenti di democrazia diretta a livello locale senza quorum.

– Possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera dal 1891).

La realizzazione di questa proposta di legge è stato un lungo ed appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a sabato 11 febbraio 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su internet. Questo testo finale è il risultato condiviso da un gruppo di persone provenienti da varie parti d’Italia, appassionate ed esperte di democrazia diretta e impegnate da tempo su questo tema.

Qui si trova il testo completo della proposta di legge che abbiamo depositato:

http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/testo-finale-3-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.pdf

Questo il blog di riferimento:

www.quorumzeropiudemocrazia.it

Qui il gruppo su FaceBook, che ha superato i 1000 iscritti.

http://www.facebook.com/home.php?sk=group_116774758409798

Per approfondire gli argomenti consigliamo il libro:

Vivere meglio con più democrazia

http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50

A Jesolo si puo’ firmare fino al 18 Luglio presso l’ufficio demografico-elettorale con gli orari descritti di seguito, la raccolta firme con banchetti verrà fatta dopo le elezioni.

Dove rivolgersi U.O. Servizi Demografici
Indirizzo Municipio via S. Antonio 11 (piano terra)
Orario lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 8.30 alle 13.00; martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30. Martedì mattina chiuso
Telefono
0421 359191 (responsabile); 0421 359193 – 194 (stato civile); 0421 359303 – 304 (anagrafe); 0421 359308 (elettorale)

Assemblea di democrazia a Jesolo!


Segnaliamo l’evento del 17 Aprile al Kursaal di Jesolo con l’arrivo di Paolo Michelotto!

Faciliterà un’assemblea e terrà una conferenza sulla democrazia diretta nel mondo.

Qui il link al blog

Qui il link all’evento FB

 

Denuncia al difensore civico contro Sindaco e Comune di Jesolo


Oggi abbiamo presentato una denuncia formale al difensore civico regionale contro il Sindaco Calzavara ed il Comune di Jesolo perchè hanno rifiutato la “richiesta di convocazione assemblea pubblica sul Piano di Assetto del Territorio di Jesolo” (P.A.T.), presentata il 16 Settembre 2011 come previsto dal regolamento sulla partecipazione (.pdf), art. 17 e 21 e firmata da 120 cittadini.

La richiesta era semplice: chiedeva di organizzare un’assemblea pubblica per portare piu’ “informazione e trasparenza” su tutto il percorso di costruzione del Piano di Assetto, spiegando cos’è stato fatto, cosa manca da fare e permettere ai cittadini di fare domande e portare proposte ai responsabili del progetto….
…e consultare la popolazione sulla proposta di maggior partecipazione diretta e controllo dell’operato dei politici, per capire l’orientamento dei cittadini di Jesolo su questo tema utilizzando anche gli strumenti descritti al CAPO II del regolamento.

Per i nostri politici, abituati a riempirsi al bocca di “federalismo integrale e partecipazione dei cittadini” per poi (cercare di) negarlo alla prima occasione…la richiesta è stata bocciata perchè, secondo loro, “…la procedura normativamente prevista per il PAT pone come obbligatoria un certa forma di coinvolgimento della popolazione (…) e che costituisce il livello minimo essenziale cui sono tenute le Amministrazioni per agire legittimamente”….

Ma noi fin dall’inizio abbiamo contestato il modo di raccogliere i suggerimenti dai cittadini perchè senza INFORMAZIONE e CONOSCENZA il risultato sarebbe stato ben misero…come alla fine è avvenuto, basta guardare i “post-it” attaccati in bacheca (piu’ verde! piu’ piste ciclabili! aria pulita!).

Inoltre in tutto il mondo i cittadini stanno iniziando a chiedere e pretendere di poter agire direttamente sulle scelte urbanistiche della propria città, e quale miglior occasione di questa per iniziare ad insegnare come usare questi strumenti partecipativi e, soprattutto, togliere la possibilità ad 1 unica forza politica (l’attuale maggioranza e quella futura che lo finirà) di fare “tutto da soli” senza nessun obbligo verso le minoranze, come ormai siamo tristemente abituati in Italia?

Cari concittadini Jesolani, siamo sicuri che questa Assemblea si farà e contiamo nella Vostra partecipazione per pretendere un cambiamento vero, per costruire insieme la “Jesolo del futuro”, aldilà delle appartenenze politiche e degli interessi di piccoli gruppi di persone, attraverso gli strumenti della Democrazia Diretta.

Tra le proposte principali che contavamo di portare all’assemblea per farle votare ai cittadini c’è l’istituzione di un “gruppo di controllo su tutto lo svolgimento del percorso con rappresentanti dei cittadini-comitati-associazioni“, già attuato in altre città con successo, oltre alla possibilità di votare direttamente le proposte migliori.

Ricordiamo che il P.A.T. serve a disegnare la “Jesolo del futuro” e tutte le future costruzioni edilizie, la viabilità, la sanità, il tipo di commercio (centri commerciali sì o no?), l’uso della spiaggia (piu’ spazio ai pendolari od ai clienti degli alberghi?) o di Via Bafile (piu’ macchine o piu’ pedoni e bici?)  verrà deciso in questo progetto che, come intuibile, raccoglie giganteschi interessi economici.

Il testo della risposta del Sindaco potete leggerlo qui in.pdf

Caro Sindaco Calzavara, forse come dice Lei le modalità scelte ed il fatto che risulta evidente un giudizio negativo su questo piano ci hanno portato a questo punto ma, senza rancore, facciamo notare che abbiamo atteso 4 mesi per avere una risposta quando il regolamento impone precise tempistiche, e che le nostre richieste di essere ascoltati in commissione non sono mai state prese in considerazione.

Adesso ci penserà il difensore civico a ristabilire la Democrazia.

Cordiali saluti.

Federico Bonollo
per conto del Gruppo “Altro PAT”

Jesolo: una legge popolare per ridurre gli stipendi dei politici!


Da oggi è possibile andare in Comune a Jesolo a firmare l’iniziativa popolare “Nun Te Regghe Più” per ridurre i costi della politica…una firma che non costa nulla, ma vale tanto! Bisogna presentarsi con un documento d’identità, entro il 10 Marzo, presso l’ufficio elettorale in questi orari:
dal Lunedì al Venerdì (tranne il Martedì) 08:30-13:00, Martedì e Giovedì 15:00-17:30.
Per chi vuole aiutare a pubblicizzare la raccolta firme, scaricate il  volantino doppio jesolo oppure dal sito principale gli altri volantini, stampateli e distribuiteli nella vostra zona.
Ogni aiuto, anche il piu’ piccolo, è fondamentale!

CHI SIAMO?

Il 29 settembre 2011 un gruppo di normali cittadini, SENZA NESSUN COLORE POLITICO DI PARTITO, ha depositato alla Corte di Cassazione a Roma, una proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tutti i dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo, ed adeguarli alla media degli stipendi europei.

L’iniziativa è stata pubblicata, come richiesto dalla legge, sulla Gazzetta ufficiale n. 227 del 29.09.2011 e da quel giorno è iniziata la raccolta di firme che si concluderà entro la metà di marzo 2012. Consiste in un unico articolo:

ART.1
I Parlamentari italiani eletti al Senato della Repubblica, alla Camera dei deputati, il Presidente del Consiglio, i Ministri, i Consiglieri e gli Assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province, i Sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica ed equiparati, non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’Unione Europea, più della media aritmetica europea degli eletti degli altri Paesi dell’Unione per incarichi equivalenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: