Archive for the ‘Democrazia Diretta e Partecipata’ Category

Più Democrazia Venezia: nuovo sito


Ciao a tutti, con piacere informiamo che i comitati “Più Democrazia” della (ex) Provincia di Venezia si sono uniti insieme per formare un nuovo gruppo metropolitano: vi invitiamo a seguire il nuovo blog piudemocraziavenezia.wordpress.com/ che sarà il punto di riferimento per restare aggiornati su tutte le nostre iniziative!

Logo più democrazia venezia

Islanda passa al voto elettronico per elezioni e referendum dal 2014


imagesIn previsione di permettere a tutto il paese il voto on line nel 2014 , l’Islanda lancia un processo di eConsultation sicuro , accessibile e trasparente per i residenti di alcune città campione, che potranno così usare i referendum online. Di pochi giorni fa era la notizia che lo stesso percorso è iniziato anche in Canada, con altri 100 comuni pronti a partire entro il prossimo  anno.

La necessità di migliorare e modernizzare il processo elettorale in Islanda per garantire una maggiore partecipazione con la tecnologia del 21 ° secolo ha portato il Governo ad utilizzare una piattaforma per permettere il voto online, per adesso a scopo sperimentale.

Come parte di un’iniziativa strategica dell’Islanda per creare un processo elettorale più agile e partecipativo, l’ente preposto a gestirlo ha iniziato un programma di insegnamento e aggiornamento per cittadini ed istituzioni, al fine di agevolare il percorso verso l’e-Democracy nel paese. I primi progetti partiti nel 2013 comprenderanno i cittadini dei comuni selezionati che andranno al voto nel 2014 .

“Trasferirsi in una piattaforma tecnologica accessibile, trasparente e sicura farà dell’Islanda un punto di riferimento  mondiale per i moderni processi elettorali”

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La soluzione in corso di attuazione (PDF in inglese) da parte dell’Islanda comprenderà due referendum on-line iniziali; verranno forniti i più alti livelli di sicurezza oggi disponibili a garantire la privacy degli elettori , l’autenticazione forte degli elettori, l’integrità dei risultati dei referendum e la verificabilità degli elettori e dei controllori. Il tutto fornendo un sistema di voto user -friendly e accessibile per i cittadini .

Il Comune di Eraclea ha vietato l’uso dei referendum locali!


Dopo quasi 2 anni di petizioni, proposte, istanze e ricorsi al difensore civico, siamo riusciti ad avere finalmente la risposta definitiva del Comune di Eraclea alla nostra richiesta di redigere il regolamento attuativo sui referendum, che manca da 13 anni. Il Comune ha deciso di vietarne l’uso perchè “costano troppo”.

Nella figura qui di seguito potete vedere la risposta del Comune alla nostra istanza di accesso civico che, con protocollo N.0015640/2013, ci informa che “quanto al Referendum consultivo, si è nell’impossibilità di concretizzare la previsione statutaria causa i notevoli costi non sostenibili dal bilancio comunale.”!

risposta agosto 2013 no referendum

La nostra “battaglia per la democrazia” ad Eraclea è iniziata nel 2011, quando alcuni cittadini locali ci hanno chiesto aiuto, che abbiamo prontamente dato mettendo a disposizione le nostre conoscenze. In questo articolo sono riassunti a grandi linee tutte le tappe della vicenda, una storia lunga e tormentata fatta di raccolte firme, lunghi silenzi e numerosi ricorsi, quando la nostra semplice richiesta era di redigere il regolamento attuativo dei referendum, menzionato nel comma 6 dell’art. 74 dello Statuto per fissare “i requisiti di ammissibilità, i tempi, le condizioni di accoglimento e le modalità organizzative”, ma mai scritto; tutto questo, a nostro parere, obbligatorio dal 2000, in seguito all’approvazione dell’art.8 del TUEL ma, della cui mancanza negli ultimi 13 anni, nessuno dei politici si è accorto.

16225432-pollice-in-giu-icona Parliamo di  un Comune che fin dall’inizio ha deciso di boicottare questo strumento, decidendo di mettere il 40% di firme necessarie per poter richiedere un referendum, un numero materialmente impossibile da raggiungere, che pone Eraclea ai vertici italiani! Per la precisione, con i dati del 2011 servirebbero minimo 4197 firme, quando Talon è stato nominato sindaco con 3835 voti…senza dimenticare il Quorum al 50% da raggiungere nella successiva votazione!

Head in HandsLa notizia sopra fa quasi passare in secondo piano l’altra risposta, quella sulla mancanza del regolamento sulle istanze-petizioni-proposte che dovrebbe decidere i tempi di risposta alla richieste dei cittadini. Ancora oggi non esiste nessun obbligo per gli amministratori, in attesa di questi consigli di quartiere/frazione che si spera partiranno entro fine anno. Anche qui, senza il regolamento, nel 2012 abbiamo dovuto aspettare 9 mesi e fare 3 ricorsi al difensore civico per avere una risposta.

democrazia-italia_530X0_90Naturalmente, non finisce qui. Abbiamo già fatto denuncia al CIVIT per mancanza di legalità nella risposta (un pdf senza firma digitale e scannerizzato con link non cliccabili), abbiamo usato il potere sostitutivo nei confronti del dirigente per richiedere quanto richiesto, ed adesso faremo denuncia in tribunale con la richiesta di decadenza del Sindaco ai sensi dell’art. 70 del TUEL, che secondo la nostra interpretazione (di semplici cittadini che usano internet) avverrà in 60 giorni se non scriveranno il regolamento da noi richiesto.

nota: effettivamento il TUEL non obbliga il Comune a permettere i referendum ma solo che “possono” inserirli, ma se tu me li prevedi nello Statuto, pretendo che siano utilizzabili…se invece non vuoi, togli quell’articolo e diventi il primo comune in Italia senza referendum
Art. 74 dello Statuto di Eraclea: “L’amministrazione comunale riconosce il referendum come strumento incisivo di democrazia diretta e di partecipazione dei cittadni alla gestione pubblica“..sembra una presa in giro, ma c’è scritto proprio così! 😉

Come si fa la democrazia diretta?


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Serata dedicata allo studio teorico e pratico della democrazia diretta.
Verranno portati i migliori esempi dal mondo dove i cittadini hanno avuto successo e verrà organizzata una prova pratica.

Se vi interessa la materia e volete sapere come portarla nel vostro comune, i nostri esperti sono a disposizione per aiutare a trovare le soluzioni migliori, attraverso gli stessi strumenti di partecipazione.
Ingresso gratuito, per chi lo possiede portare pc portatile con wifi, con eventuale connessione internet.

Presso auditorum comunale (di fronte alla Chiesa), via Roma, Ceggia (VE).
Qui l’evento Facebook.

ERACLEA 2013: arroganza, autorità e potere.


Qui di seguito potrete leggere tutto il percorso compiuto dal nostro comitato per far scrivere e votare dal Comune di Eraclea il regolamento sulla partecipazione, unico strumento in mano ai cittadini per poter “fare politica dal basso” e che ogni Comune è obbligato ad avere dal 2001. Eraclea è una delle poche città in Italia dove non puoi fare referendum.

Autorità

In questi 12 anni nessuno ha notato questa “dimenticanza” e, nonostante una petizione ed una proposta di regolamento protocollate in Comune, sia maggioranza che opposizione non hanno voluto risolvere questa mancanza di democrazia, dicendoci che “non è un’urgenza”, che “non è vero che il Sindaco decade”, che “costano soldi” e tanti altri discorsi…

Negli ultimi 2 anni, in Italia, si sono formati decine di comitati come il nostro che hanno raggiunto facilmente il risultato, per questo siamo stupiti di aver incontrato tanta ostilità da parte dell’amministrazione.
Adesso siamo arrivati finalmente ad un bivio e siamo sicuri che entro metà Ottobre riusciremo ad obbligarli a scriverlo e votarlo. Rimanete in ascolto su questo blog per sapere come finirà!

TAPPE FONDAMENTALI DELLA VICENDA

  • Ottobre/Novembre/Dicembre 2011:
    raccolte le firme (insieme all’M5S) per una petizione con la richiesta di redigere il regolamento.
  • Fine Dicembre 2011:
    protocollato i fogli con le firme ed il testo
  • Marzo 2012:
    prima richiesta al Sindaco di rispondere alla nostra petizione (sono passati 90 giorni, nei Comuni democratici di solito è 30 giorni il limite massimo, ma appunto…senza regolamento, non hanno nessun obbligo!)
  • Maggio 2012:
    colloquio con il Sindaco Talon in Comune per capire i motivi di questi ritardi. Ci lasciamo con la promessa che avremo finalmente la nostra risposta.
  • Luglio 2012:
    denuncia al difensore civico
  • Settembre 2012:
    risposta del Sindaco Talon che pero’…non c’entra niente con la domanda! :)
  • Settembre 2012:
    2° ricorso al difensore civico per chiedere quanto dovuto.
  • Ottobre 2012:
    il Sindaco ci risponde e ci informa che finalmente il regolamento verrà scritto.
  • Ottobre 2012:
    creiamo il comitato “più democrazia eraclea” ed iniziamo una raccolta firme per portare una nostra proposta di regolamento, scritto insieme ad alcuni esperti ed appassionati della materia.
  • Marzo 2013:
    depositato il testo in Comune.
  • Maggio 2013:
    partecipiamo ad un’assemblea dove chiediamo i motivi per cui hanno completato il regolamento sui consigli di quartiere (facoltativo), mentre l’unico obbligatorio non è stato scritto (ossia quello sulla partecipazione), nonostante la promessa fatta ad Ottobre. Gli ricordiamo che sono obbligatori, che rischiano la decadenza, che lo avevano promesso, che in tutta Italia gli altri Comuni l’hanno scritto in 60 giorni…niente da fare, muro di gomma assoluto, addirittura con Boso che arriva a dire “non vogliamo che si facciano perchè costano e noi non abbiamo soldi”, come se fossero loro a decidere se “i cittadini possono fare referendum”…incredibile!