Archive for the ‘Ambiente’ Category

Petizione Europea contro la TAV Venezia-Trieste


Petizione Europea contro la TAV Venezia TriesteE’ iniziata la petizione europea contro le attuali ipotesi di tracciato TAV alto e basso a favore dell’ammodernamento, l’unica possibilità che abbiamo per costringere i nostri “politici” ad operare per il bene di noi cittadini e non a favore dei “soliti noti”!

Sappiamo che verrà pagato tutto dallo stato italiano…
Sappiamo che riguarda il 6% dei viaggiatori italiani, mentre il 90% sono pendolari…
Sappiamo che abbiamo linee di 100 anni fa che basterebbe ammodernare.
Sappiamo che sarà un progetto in perdita che dovranno ripagare le generazioni future…
Sappiamo che il 20% dei capannoni in Veneto sono vuoti…
Sappiamo che per un’opera così importante, c’è troppo mistero intorno ai dati reali..

C’è da fidarsi?

FIRMA LA PETIZIONE ONLINE

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Convegno sulla TAV nel Basso Piave: Soluzione o Problema?


Segnaliamo un’importante appuntamento per tutti i cittadini che vogliono essere informati e consapevoli delle proprio scelte, un’evento che avrebbero dovuto organizzare le istituzioni, colpevolmente assenti su questo fronte.
Tratto da www.movimento5stelle.tk

Il 12 Dicembre 2010, alle ore 09:30 presso l’auditorium “Leonardo Da Vinci” di San Donà di Piave il Movimento 5 Stelle Basso Piave in collaborazione con “WWF Veneto Orientale“, “Associazione Naturalistica Sandonatese” e “Gruppo Facebook No Tav Basso Piave” presentano il convegno:

TAV: SOLUZIONE O PROBLEMA?

Un’occasione unica per potersi informare su cosa è la TAV e la TAC, e verrà affrontata da diversi punti di vista grazie all’intervento di esperti in vari settori che potete leggere nel ricco programma sotto riportato. Il convegno è totalmente auto-finanziato, l’entrata è ad offerta libera.

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Perchè NO TAV nel Veneto


Ecco quale sarà il tracciato presunto di quest’inutile TAV (Treno ad alta velocità) e TAC (treno alta capacità):

http://www.ferrovieanordest.it/portale/node/246

Presunto perchè il progetto verrà reso pubblico il 17 Dicembre 2010,mentre verrà portato in comissione Europea il 31 Dicembre.Quindi avremo 15 giorni per discuterne? Non vi sembra giusto essere interpellati per questa faraonica grande opera?

Ma sentiamo il prof.Marco Ponti:

Per altre informazioni guardate TAV in Italia su wikipedia

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TAV Venezia-Trieste: Treno Alta Voracità a Passarella? No, grazie!


 

No TAV san dona' di piave

a Passarella!

 

Il mio peggior incubo si è avverato: il consiglio regionale ha deciso per il tracciato litoraneo della  TAV e quindi all’altezza di Portegrandi taglierà in direzione Caposile – Passarella per ricongiungersi all’A4 solo all’altezza di Portogruaro, mentre in Friuli il problema non esiste visto che i binari correrranno paralleli all’autostrada, il tutto per “evitare un’altra Val di Susa“.

Questo vuol dire distruggere un’angolo incantevole del nostro territorio per far passare un mostro di cemento e rotaie, tutto per una precisa scelta politica calata dall’alto senza interpellare la cittadinanza.
Qui l’intervento del PD di San Donà di Piave dove c’è anche l’interpellanza di Viola in regione (leggi il documento). Ecco una video-intervista di oggi:

Sapevano da anni che i finanziamenti scadevano i 31-12-2010 e così, anzichè prendere una decisione, Galan prima e Zaia dopo hanno aspettato di arrivare all’emergenza per nominare un commissario e fare i loro comodi. Non posso perdonare l’incompetenza e i probabili interessi privati che ci stanno dietro, il menefreghismo nei nostri confronti, il furto del nostre territorio, irrimediabilmente segnato: è questo che vogliamo lasciare alle generazioni future? binari, strade e fiumi di fango?

Vuol dire rendere inabitabile per anni quella zona per dopo essere sepolti dal rumore di un pachiderma al Alta Velocità, bisogna evitarlo, bisogna far valere il diritto di scegliere: i tempi di “prima ubbidisco, poi sto’ zitto” sono finiti.

Come compito a casa per aumentare una sana rabbia sociale, vi lascio con un bel video-intervista alla gente della Val di Susa:

Se volete/potete, ISCRIVETEVI AL GRUPPO FACEBOOK DI PROTESTA!

Campagna contro l’uso dei sacchetti di plastica


sito campagna contro sacchetti di plasticoVivere senza sacchetti di plastica? Ecco il come e il perchè!
In un’ipotetica scala delle cose cose piu’ in (inutili & inquinanti) i sacchetti fanno la parte del leone, con un’aspettativa di vita di 100 anni mentre quella di utilizzo arriva a…qualche ora!

Tra le cose migliori che puo’ fare un citta’ per aiutare l’ambiente c’è quella di scoraggiare/eliminare l’uso nel territorio comunale di sacchetti di plastica (vero, Calzavara e Orazio?), con la creazione di un preciso percorso di sensibilizzazione della cittadinanza sul problema e, di conseguenza, l’eliminazione graduale di questo prodotto.

Quello che possiamo fare immediatamente come cittadini è di utilizzare solo set di retini riutilizzabili e lavabili in cotone oppure in juta.

Tra le cose peggiori che hanno provocato questi sacchetti di plastica c’è il Pacific Trash Vortex, un ENORME zona in mezzo al Pacifico dove l’immondizia  si “riunisce” per un gioco delle correnti marine, una cosa sconvolgente e che aumenta in mezzo all’indifferenza, altro che perdita della BP in Florida!

L’ottimo sito www.portalasporta.it ci viene in aiuto con suggerimenti, fac-simile di delibere, stampe e quant’altro serve per dare inizio alla campagna. Dateci un’occhiata per approfondire la questione.

 

2011: Referendum mondiale sul futuro dell’umanita’ anche a Jesolo?


conferenza sul clima di cochabambaIl prossimo anno o al massimo nel 2012 ci sara’ un referendum mondiale, compreso negli accordi presi ad Aprile nella prima “Conferenza Mondiale dei Popoli su Cambiamento Climatico e Diritti della Madre Terra”di Cochabamba, che permettera’ ai popoli della Terra di esprimersi per la prima volta sul proprio futuro.

All’interno della dichiariazione si trovano i diritti universali alla “madre terra” o “pachamama” in lingua quechua:

– diritto alla vita
– diritto alla salute integrale
– diritto all’acqua (non puo’ essere privatizzata)
– diritto ad essere rispettata (la terra)
– diritto “a mantenere l’identità in qualità di esseri differenti”.
– diritto a vivere con l’aria pulita, liberi da inquinamento e rifiuti tossici.

e poi i migliori, secondo me:

– presentazione alle Nazioni Unite della Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra.
– la creazione di un Tribunale Internazionale per la Giustizia Climatica ed Ambientale come istanza giuridica vincolante.
– il lancio di un Referendum Mondiale sul Cambiamento Climatico.

La Conferenza è stata organizzata dalla Bolivia, ne hanno preso parte sia governi che societa’ civile quali ong e associazioni e la partecipazione è andata oltre ogni piu’ rosea previsione.

Molte sono dichiarazioni d’intenti e basta, si potra’ discutere un sacco che alcuni di questi governi non sono certo dei santi e che manchera’  l’ufficialita’ di essere organizzato dallo Stato (mentre nella maggior parte verra’  affidato a vari enti o associazioni) ma quello che conta è che rimarra’  nei libri di storia come il primo tentativo di auto-determinazione della specie umana, il primo tentativo di decidere il nostro destino, il punto di partenza per le future lotte per i diritti.

Difendiamo madre natura, difendiamo Pachamama, siamo tutti clandestini!