Assemblea pubblica sul P.A.T. di Jesolo: missione conclusa!


E’ con enorme piacere che annunciamo il raggiungimento del traguardo: 120 firme raccolte in 2 settimane. Con la domanda protocollata, ora entra in scena la politica. I tempi (teoricamente) possono essere lunghi:

– Entro 30 giorni dalla ricezione, gli uffici comunali effettuano l’esame di ammissibilità della richiesta

– Poi il Sindaco trasmette la richiesta alla Giunta od al Consiglio

– Il Consiglio e la Giunta possono invitare i promotori a fornire chiarimenti od elementi integrativi. In tal caso, il termine viene sospeso e riprende a decorrere dalla data della trasmissione dei chiarimenti od elementi integrativi o dell’audizione dei promotori.

– Infine viene convocata l’Assemblea, quindi potrebbero volerci anche 3 mesi. Probabile che all’inizio della prossima settimana verremo convocati in comune, così come ci aveva promesso Valiante per poter accelerare i tempi: la macchina ormai si è messa in moto!

Il motivo che ci spinge a farlo è favorire l’uso degli strumenti della “Democrazia Diretta” e cominciare, come sta succedendo in tutta Italia, ad imparare ad utilizzarli anche a Jesolo, e l’unico modo è fare allenamento di strumenti partecipativi: finche non proviamo, non possiamo sapere! Ad esempio:
– Esiste il Bilancio Partecipato che verrà provato a Cavallino-Treporti questo inverno,
– esiste il P.R.G. Partecipato che è stato utilizzato ad Ivrea,
– esiste il P.A.T. Partecipato, utilizzato a Marcon la scorsa primavera e
per la prima volta nella storia di Jesolo, i cittadini convocano un’assemblea pubblica per chiedere di partecipare, in maniera diretta, sul progetto che deciderà la loro città del futuro!

QUI POTETE VOTARE IL SONDAGGIO,
FATECI SAPERE COSA NE PENSATE:

Riproponiamo di seguito le nostre considerazioni sul metodo utilizzato per costruire questo Piano di Assetto del Territorio ed i possibili miglioramenti da inserire, come da richiesta scritta sulla petizione:

1) COM’E’ STATO FATTO E CRITICHE

–  sono state organizzate delle riunioni dove veniva consegnato il CD con il materiale e dopo dovevi studiartelo a casa. Ma questo metodo non ci sembra adatto per la gente semplice, non passi alle persone-cittadini la conoscenza necessaria per poter fare proposte di una certa qualità.
– discutere con le sole associazioni di categoria-comitati e gruppi selezionati, escludendo di fatto ogni possibile forma di partecipazione popolare diretta dei cittadini e dei non-residenti (ma che lavorano su Jesolo e quindi portatori di interesse): perchè non sentire il loro punto di vista?
– Le proposte dei cittadini, qual’ora ne fossero state presentate, potranno essere “prese in considerazione” dall’Amministrazione.
– perchè alla popolazione non viene dato modo di conoscere, discutere e controllare attraverso un semplice strumento via web le proposte? Possibile che nel 2011 si usino dei post-it su una bacheca e non si apre una fan-page Facebook o un blog?
– quali sono i motivi per cui sono state scartate ed eliminate alcune proposte?
– Per finire, non ci sarà nessuna assemblea / dibattito pubblico sulle scelte fatte e soprattutto su quelle scartate, nessuna votazione e nessun gruppo di controllo con rappresentanti di cittadini-associazioni-comitati.

Senza la formazione e l’informazione, le proposte dei cittadini ignoranti in materia si sono ridotte a “voglio piu’ verde, voglio piu’ piste ciclabile, meno cemento”, magari suggerite piu’ volte ma senza avere in testa una visione generale; anzichè poche proposte di qualità, sono venute fuori tante proposte incosistenti. Inoltre un gruppo di controllo super-partes è indispensabile per dividere controllato e controllore.

2) COSA BISOGNAVA FARE

Un’esempio illuminante sul come questo processo dovrebbe essere gestito, ci viene dato dall’Amministrazione Comunale di Marcon, la quale ha deciso di ricorrere al P.A.T. PARTECIPATO (vedi il sito con la descrizione):

– conferenze a tema su 4 argomenti principali (ambiente ed agricoltura – sistema insediativo – sistema produttivo e commerciale – sistema viabilità e infrastrutture)
– forum plenario di apertura (un’assemblea aperta a tutti)
– elezione del gruppo di controllo su tutto lo svolgimento del percorso con rappresentanti dei cittadini-comitati-associazioni
– 4 seminari di approfondimento con tecnici ed esperti del settore sui 4 argomenti
– incontri sulle proposte
– incontri sulle criticità
– forum plenario chiusura lavori
– le proposte dei cittadini e portatori di interesse….votate direttamente dai cittadini! (qui i risultati delle votazioni in .pdf).

Tu come Jesolano ti senti in grado di farlo?
Perchè non votare anche noi le proposte migliori, e decidere come vogliamo la città del futuro?

3) COSA FARE ADESSO

Di seguito abbiamo teorizzato 2 possibili alternative:

A) il Piano attualmente in discussione viene cancellato e si ricominca il dibattito sul P.A.T. stimolando la partecipazione attiva dei cittadini, seguendo la strada che è stata aperta dal Comune di Marcon: informazione, trasparenza e partecipazione diretta.

B) modificare l’attuale processo di partecipazione, ossia l’attuale “fase 3”:

istituzione di un gruppo di controllo con rappresentanti di tutte le categorie per gestire tutto il processo decisionale e di trasparenza.
– assemblee da organizzare in ogni frazione per i problemi specifici del luogo, oltre che quella comunale per il progetto finale, tutto questo per:

  1. presentare e valutare l’attuale stato del progetto
  2. spiegare le proposte giudicate idonee
  3. motivare quelle che sono state scartate
  4. illustrare i passi futuri
  5. discutere di modifiche migliorative all’attuale processo di costruzione.
  6. prevedere momenti di discussione per tutto il pubblico presente e possibilità di fare domande ai responsabili del progetto.
  7. organizzare una votazione (sia numerica che di qualità del progetto) da parte dei cittadini sulle proposte passate.

Ad esempio per decidere se ricominciare da capo o modificare solo la terza fase, si potrebbe organizzare durante l’assemblea una votazione con scelta multipla (simile ai referendum propositivi),  favorendo anche l’uso del voto postale (con urne aperte per 2 settimane) ed usando i sondaggi d’opinione.
Non è necessaria neanche che sia presente tutta la popolazione, è preferibile creare un gruppo selezionato rappresentativo di tutti i portatori di interesse (giovani, anziani, commercianti, stranieri, casalinghe, albergatori, architetti…), magari sulle 50-100 persone.
Niente è deciso, tante idee e buona volontà, ora parliamone!

Di seguito alcuni esempi di cosa si poteva proporre col P.A.T.:

Le nostre proposte si scaricano da questo link (proposte pat)
Le nostre raccomandazioni si scaricano da questo link (raccomandazioni pat)

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3 responses to this post.

  1. […] Campagne e petizioni « Assemblea pubblica sul P.A.T. di Jesolo: missione conclusa! […]

    Rispondi

  2. Posted by SgrilloBirillo on 26 novembre 2011 at 16:53

    Vi lascio una proposta per il PAT di Jesolo…
    Vedo in prospettiva una crescita dei single, magari vicini di pianerottolo per sostenersi a vicenda e con possibile seconda abitazione ad opportuna distanza reciproca, per gestire meglio un eventuale disaccordo subentrante.
    La casa comune “per tutta la vita” sta diventando forse una reminescenza del passato alla luce del crescente numero di separazioni e in generale di un diverso modo di approcciarsi alla vita di coppia. Inoltre l’ingresso nell’immaginario collettivo dell’uomo separato senza casa e in condizioni di povertà inciderà moltissimo in futuro sulle scelte delle configurazioni abitative.
    Potreste mettere questo dentro le proposte.

    Rispondi

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