Petizione online: nuovo regolamento partecipazione a Cavallino-Treporti (ve)


FIRMA LA PETIZIONE A QUESTO LINK

Al sindaco di Cavallino-Treporti.

Nel comune di Cavallino-Treporti manca il regolamento sulla partecipazione, che serve per chi vuole proporre istanze, petizioni o referendum; c’è un preciso riferimento nello statuto, ma nessuno si è mai attivato per scriverlo. (1)

Con questa petizione chiediamo che venga avviato un percorso partecipato per la costruzione del regolamento, usando i migliori strumenti di democrazia diretta (assemble comunali, town meeting, consigli comunali aperti) (2), con ampio uso di internet e social network, prendendo esempio dal modello dell’Islanda che sta costruendo la nuova costituzione nazionale attraverso assemblee partecipate e l’uso di di forum online. (3)

Per la scelta delle forme di consultazione e decisione, mettiamo a disposizione la nostra conoscenza dell’argomento e assicuriamo l’aiuto gratuito di esperti e tecnici del settore, per costruire nel modo piu’ efficiente e partecipato tutto il percorso. (5)

E’ una grande opportunità culturale e storica per tutto il comune di Cavallino-Treporti, per far sentire attivi i cittadini, per farli partecipare alla vita politica della città ed insegnare loro alcuni dei nuovi strumenti di democrazia diretta, usando sia le vecchie che le nuove tecnologie.

Abbiamo scelto di fare la petizione online visto che, in assenza del regolamento attuativo, riteniamo valida questa forma digitale utilizzata anche in Toscana, a Vicenza, Trieste, Udine e per le petizione europee, da cui abbiamo ripreso le regole generali per la stesura-raccolta firme della petizione, (4) e di lanciare la raccolta firme prima di presentarlo in comune per contare quanti sono interessati e vogliono questi strumenti. Deve essere la popolazione ha chiederlo quindi attivati e fai firmare i tuoi amici e parenti!

Alla petizione possono partecipare tutti coloro che sono nati, residenti o portatori di interessi (stakeholders) nel comune di Cavallino-Treporti dai 16 anni in su, compresi enti ed associazioni. E’ necessario inserire nome, cognome (o nome dell’associazione) e c.a.p.

I PROMOTORI

Federico Bonollo – Jesolo (VE)

Giorgia Bellemo – Cavallino-Treporti (VE)

FIRMA LA PETIZIONE A QUESTO LINK:

http://www.firmiamo.it/petizione-regolamento-partecipazione-cavallinotreporti/

Di seguito i link citati nel testo:

(1) statuto comune cavallino-treporti, art. dal 30 al 39
http://www.comune.cavallinotreporti.ve.it/index.php?area=1&menu=71

(2) esempio di Town Meeting
http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/
http://www.e.toscana.it/e-toscana/resources/cms/documents/townmeetingStoria.pdf

(3) Islanda scrive costituzione anche online
http://punto-informatico.it/3234597/PI/News/islanda-una-costituzione-crowdsourcing.aspx

(4) petizione europee online
http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/staticDisplay.do?id=49&language=IT
http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/21/liniziativa-europea-inizia-dal-1-aprile-2012-un-milione-di-firme-raccolte-anche-in-via-digitale/

(5) regolamento partecipato in Toscana
http://www.regione.toscana.it/partecipazione
http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/diritti/partecipazione/rubriche/piani_progetti/visualizza_asset.html_1746852500.html

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4 responses to this post.

  1. […] Campagne e petizioni « Petizione online: nuovo regolamento partecipazione a Cavallino-Treporti (ve) […]

    Rispondi

  2. Posted by Enzo Trentin on 19 agosto 2011 at 12:25

    La vostra iniziativa di redigere e far sottoscrivere una Petizione atta ad ottenere il regolamento degli istituti di partecipazione è lodevole, ma si tratta di uno strumento “debole”, poiché la P.A. può “demolirla” con qualche semplice riga giustificativa.

    La stesso sforzo potrebbe essere più premiante se il documento è redatto in forma di Proposta di delibera consigliare d’iniziativa popolare.
    In tal caso il Consiglio comunale è costretto a discuterlo e votarlo, esponendosi politicamente.
    La Proposta di delibera consigliare d’iniziativa popolare potrebbe quindi già essere redatta in forma di regolamento avente pochi ed incisivi articoli.

    Tuttavia ho notato che altri si sono già mossi contattando l’Assessore preposto (che sembra favorevole. A spendere 3.000 Euro?), e si attendono le decisioni del Sindaco.

    Tutto bene ovviamente.

    In ogni caso, voi quali promotori ed abitanti del territorio in cui si vogliono queste riforme dovreste aver ben presenti alcuni princìpi fondamentali:

    1 – è necessario osservare che in tutti i sistemi politici (di ogni luogo e tempo) esiste sempre un organo supremo (impersonato, naturalmente, da uomini) il quale viene riconosciuto come titolare originario della sovranità: cioè del potere di produrre la legge e di legittimare ogni altra autorità. Il ‘sovrano’ per essere tale (vale a dire per costituire la fonte ed il vertice di tutto l’ordinamento che ne dipende ed al quale dà certezza), deve essere originario: ciò significa che nessuno può creare il ‘sovrano’, perché, se ciò accadesse, vorrebbe dire che chi crea il sovrano è al di sopra di lui, e quindi è il vero sovrano. Il ‘sovrano’ può essere quindi soltanto riconosciuto, da coloro i quali gli si subordinano.

    2 – da ciò discende che il ‘sovrano’ è il popolo di Cavallino-Treporti (vedasi l’art. 1, Comma 2, della Costituzione: «La sovranità appartiene al popolo…», NON al Sindaco ed al Consiglio comunale che mediante il voto diventano SEMPLICI DELEGATI, NON SOVRANI.
    Dal carattere originario della ‘sovranità’ dipende (corollario della massima importanza) che essa non può mai essere alienata; il titolare del potere ‘sovrano’, in altre parole, non ha facoltà di spogliarsi di esso, né di cederlo, né di vincolarlo (tutto o in parte): può soltanto delegarlo, ma in forma limitata quanto al tempo ed all’oggetto, e soprattutto in modo che la delega possa in ogni momento essere agevolmente revocata.

    3 – Gli strumenti di democrazia diretta: i referendum «di iniziativa» e «di revisione» sono resi possibili dal Decreto l.vo 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali».
    Per «iniziativa», s’intendono azioni tese ad imporre a Sindaco, Giunta e Consiglio comunale, deliberazioni su argomenti che interessano l’intera comunità. Per «revisione», s’intendono quelle deliberazioni che, già assunte dalla Amministrazione comunale, si vogliono, eventualmente, prese con differenti norme. In ambedue i casi: «d’iniziativa» e «di revisione» i referendum sono validi con qualsiasi numero di partecipanti al voto.
    Sul referendum “consultivo” senza tanti giri di parole, riporto di seguito quanto ha deliberato la sentenza della Corte costituzionale n. 334/2004, che chiarisce benissimo in cosa consista: «…dal momento che il referendum ha carattere consultivo e non priva il legislatore nazionale della propria assoluta discrezionalità quanto all’approvazione della legge che…».
    E per brevità sorvolando sugli altri strumenti di democrazia diretta, va constatato come essi siano principalmente dei DETERRENTI.

    4 – Per ottenere un’efficace funzione di DETERRENZA, gli strumenti di democrazia diretta devono essere di facile e pronta attivazione, non vincolati da assurdi percorsi burocratici, poiché la loro efficacia sta proprio in questo. Infatti, il “rappresentante” politico o “delegato” eletto democraticamente, sapendo della possibilità di facile avvio di tali strumenti, si guarderà bene dal deliberare in senso contrario all’interesse della maggioranza dei cittadini-elettori-contribuenti.

    5 – in conclusione l’esercizio della democrazia diretta è imposto solo laddove i “rappresentanti” delegati non si comportano secondo le aspettative del POPOLO SOVRANO.

    Rispondi

  3. Grazie della risposta, avevamo pensato anche all’iniziativa ma, a parte la mancanza del regolamento, conoscendo il sindaco ho preferito questa strada per portare all’attenzione della gente questo problema. Se mi risponde con un “no” oppure cerca di fare il “furbetto” annacquando la proposta, allora il passo successivo sarà “l’iniziativa di delibera”. Comunque la risposta arriva il 24….

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  4. […] web come strumento di supporto. Noi abbiamo già iniziato a Cavallino-Treporti chiedendo il nuovo regolamento sulla partecipazione, ma il metodo ormai è nato, non bisogna fare altro che chiedere e pretendere un nostro diritto, […]

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