PAT di Jesolo: la concertazione mancata


C’eravamo lasciati con l’articolo sulla democrazia diretta e la partecipazione dei cittadini alla vita politica della proprio città, quando arriva la notizia che c’è da costruire il nuovo Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) di Jesolo e, come scritto sul sito del comune, “per la prima volta gli Amministratori chiedono con lo  strumento della concertazione la partecipazione e collaborazione della cittadinanza.”

Appurato che una legge regionale obbliga l’amministrazione comunale alla “concertazione”, con trepidazione leggiamo quali strumenti hanno adottato i nostri politici.. immaginiamo conferenze con esperti, assemblee aperte con la presenza degli amministratori, consigli comunali in diretta video con intervento dei cittadini e invece…

…e invece tutto quello che sono riusciti a tirare fuori sono stati dei “Punto Ascolto, presidiati da personale del Comune, dove i cittadini potranno lasciare, attraverso un post-it, richieste e proposte”! Avete letto bene, dei post-it da attaccare ad una bacheca, messaggi che dopo saranno valutati dai tecnici dell’URP nella totale mancanza di trasparenza e informazione dei cittadini.

Con questo metodo, tra l’altro, le proposte saranno vaghe e personali, senza avere una visione d’insieme della città che solo una capillare informazione avrebbe potuto dare: prima bisognava in-formare i cittadini sulle potenzialità e sulle alternative possibili (con conferenze ed assemblee), e solo dopo chiedere proposte e consigli, che così sarebbe stati pensati e di ben altro spessore rispetto ad un generico “voglio piu’ verde pubblico oppure voglio piu’ servizi”.

Caro sindaco e cara giunta, rimandati a Settembre nella materia di democrazia partecipata con nota di biasimo. Tanto per non essere quelli che criticano senza fare proposte, linkiamo un convegno organizzato a Venezia sul PAT che ci sembra un’ottima iniziativa da copiare.

Ma non finisce qui…

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2 responses to this post.

  1. […] Chi siamo « PAT di Jesolo: la concertazione mancata […]

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  2. […] pubblica sul Piano di Assetto del Territorio; riteniamo che il metodo attualmente usato non è partecipativo e trasparente come potrebbe essere, ed è ampiamente migliorabile. Abbiamo avuto anche un colloquio col Presidente […]

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